giovedì 30 marzo 2017

Un amico è per sempre

Buon giorno a tutti. Oggi rientro da un bellissimo giro infrasettimanale al Baitoncello.
Ho avuto modo di pensare, di fare tutti i miei lavori usando una cosa che ormai manca alla maggior parte delle persone....il tempo.
Ho potuto riparare la sorgente, tagliare alberi schiantati per la neve, osservare camosci, stambecchi, l'aquila, i ghiri senza mai guardare l'orologio o il telefono. Il mio tempo era scandito solo dal movimento del sole.
Quante cose ha guadagnato l'uomo in questi anni ma ha perso la cosa più importante, vivere il proprio tempo.
Ieri avevo un nuovo amico che mi accompagnava durante la salita all'Alpe. Ho avuto bisogno di tempo per decidermi a considerarlo tale ma ora credo sia il momento giusto.
Finalmente mi sono deciso ad aprirgli il mio mondo che poi è quello da cui viene anche lui.
Ovviamente mi chiederete chi è questo amico...eccolo, ve lo presento:
Mi è capitato di posarvi lo sguardo in una libreria durante una noiosa giornata invernale al centro commerciale.L'ho portato a casa più per voglia di leggere un altro libro che per reale convinzione.
Ho iniziato a sfogliarlo, ho letto le prime pagine, non mi convinceva...lo lascio riposare qualche giorno sul comodino, lo riprendo in mano.
Lo ricomincio da capo, con un altro spirito, più propositivo. Bisogna sempre dare una seconda possibilità a chi credi la meriti.
Più vado avanti più ci trovo la mia esperienza: la stessa età, Milano la mia città natale, il difficile rapporto con un padre ingombrante, una madre che osserva, le prime esperienze in montagna in una casetta semi diroccata in di un paesino semi abbandonato della Val Vigezzo. Le prime avventure da bambino risalendo i fiumi e perdendomi con la mente in riva ai torrenti, l'esplorazione di baite diroccate, il ritorno alla città...più leggo e più mi ci trovo... uno fa alpinismo, io speleologia..da entrambe le parti l'abbandono della montagna per qualche anno; il mio ingresso nel mondo dell'apnea e poi un ritorno violento, preponderante alle vette.
L'incontro con Corrado (il mio Bruno), il suo aiuto a rimettere in sesto la mia baita. Un antitesi tra me e Pietro.
Cavoli! il mio libro! Letto fino in fondo senza la fretta di chi vuole finirlo tanto per dire " L'ho letto tutto di un fiato". I libri vanno letti con i loro tempi...ancora il tempo... ci ho impiegato una settimana.

Comunque, ieri ho portato questo nuovo amico alla mia casetta, gli ho mostrato il mio mondo e poi entrambi abbiamo guardato fuori dalla finestra la montagna di fronte per vedere se era già arrivato Bruno...no, non c'era...meglio così.

Non vi anticipo nulla di questo libro, provate a leggerlo con lo stesso spirito che vi fa aprire periodicamente il mio blog. In maniera leggera, curiosa, non ve ne pentirete.

Grazie Paolo di avermi fatto incontrare un nuovo amico. Un amico è per sempre.
Adriano

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